Il freddo di questo gennaio, che ha il sapore degli inverni d’antan, non ha fermato né i figuranti, né gli spettatori, che anzi hanno potuto godere di un po' di sole. E anche questa volta il pane si è trasformato in rose. Si è svolta oggi (domenica 25 gennaio) la rievocazione storica dedicata alla beata Paola Gambara, protettrice dei benesi.
Nel fossato del castello, è stata rappresenta la vita della donna, nata a Verolanuova nel Bresciano nel 1473 e deceduta nel 1515 a Bene Vagienna, dov’era giunta, poco più che bambina, come sposa del signore del luogo, il conte Ludovico Antonio Costa, a cui avrebbe dato un figlio, Gianfrancesco. Paola si distinse sia per la sua fede, sia l’attenzione ai poveri che il marito mal tollerava. Proprio quando la donna distribuiva del pane ai bisognosi, avvenne uno dei miracoli che la tradizione le attribuisce: il marito le chiese che cosa fosse intenta a donare, lei disse “rose” e il pane si trasformò nel fiore. Questo e altri fatti prodigiosi indussero alla conversione il conte, che in precedenza aveva sottoposto Paola a continue angherie, introducendo perfino la propria amante al castello dove vivevano.
Ad interpretare Paola è stata Lara Cavallero, mentre Enrico Perucca ha impersonato il conte; la voce narrante che ha accompagnato la rievocazione storica è dell’attrice Alessandra Simone.
Per tutta la giornata a Bene Vagienna si è inoltre svolta la fiera agricola e artigianale, anch’essa dedicata alla beata Paola.



























