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Don Bruno e don Milanesio, mezzo secolo di Brasile

Le volontarie della Mostra di primavera hanno incontrato i due sacerdoti “Donum fidei” al Centro missionario

don Franco Milanesio e don Luigi Bruno nella sede del Centro Missionario diocesano

La loro vita è il Brasile. Ed è inevitabile visto che entrambi i sacerdoti hanno trascorso là praticamente mezzo secolo. Stiamo parlando di don Luigi Bruno e di don Franco Milanesio, missionari “fidei donum” della diocesi di Fossano.
Lunedì 7 giugno hanno incontrato nei locali del Centro missionario diocesano una dozzina di volontarie che da alcuni anni allestiscono la mostra di Primavera al Santuario di Cussanio. Il loro impegno e la generosità di tanti hanno fruttato nel mese di maggio 850 euro, consegnati lunedì sera a don Bruno: servono a finanziare il centro di educazione “Paulo Freire”, un progetto che ha radici fossanesi, grazie alle adozioni a distanza attivate in alcune parrocchie della nostra diocesi. Da oltre un decennio aiuta i giovani più poveri a diventare consapevoli dei diritti umani e sociali di base (salute, giustizia, sicurezza…) e negli ultimi anni è diventato un centro di educazione e istruzione per tutti quei giovani che vogliono accedere all’università: “Ogni sera circa duecento giovani, dopo il lavoro, si ritrovano a studiare, con l’aiuto di una cinquantina tra docenti ed educatori. Il nuovo governo di Jair Bolsonaro - spiega don Luigi - sta tagliando la spesa sociale, i contributi destinati alle parrocchie e ai gruppi che lavorano con i più poveri. In questa situazione l’unico modo per costruire il futuro è puntare sui giovani, investire sulla loro formazione culturale, preparare cittadini coscienti dei loro diritti e doveri. In questi dieci anni almeno 350 giovani, grazie ai corsi promossi dal centro “Freire”, sono riusciti ad entrare nelle varie università”.
Anche la Caritas diocesana ha contribuito a questo progetto di formazione con 7.000 euro, cioè un terzo della solidarietà raccolta durante la recente Quaresima di fraternità (il resto è stato destinato alla scuola di Teologia di São Félix do Araguaia, sempre in Brasile, dove lavora don Damiano Raspo, e alla ricostruzione delle comunità cristiane della Siria duramente provate dalla guerra).

Servizio completo su La Fedeltà del 19 giugno.