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La Chiesa di Torino disposta ad accogliere “i fratelli e le sorelle della Sea Watch”

Lo ha detto mons. Nosiglia, a margine della festa di San Giovanni

mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino

A margine della celebrazione per la festa di San Giovanni, oggi 24 giugno, l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia è intervenuto con un annuncio relativo alla nave Sea Watch, l'imbarcazione della ong tedesca con 43 persone a bordo che da una dozzina di giorni rimane al limite delle acque territoriali italiane, a 16 miglia da Lampedusa, in attesa dell'ok di Roma allo sbarco. “Desidero esprimere la mia solidarietà a quanti in Italia e anche nella nostra città stanno dimostrando pacificamente per richiamare l’attenzione sulla situazione di grave e ingiusta sofferenza in cui si trovano 43 persone sulla nave Sea Watch al largo di Lampedusa. Un gruppo di nostri concittadini - ha detto mons. Nosiglia - questa notte ha iniziato a dormire davanti alla chiesa di San Dalmazzo per questo motivo. Aggiungo che, come ha sempre fatto anche in altre circostanze analoghe, la Chiesa di Torino è disponibile ad accogliere senza oneri per lo Stato questi fratelli e sorelle al più presto, se questo può servire a risolvere il problema”.