Genola, Scuola e Amministrazione divise sui tempi della mensa scolastica

Gli insegnanti della Media propongono soluzioni alternative. Il sindaco risponde: "Va tutto bene"

Foto di repertorio

Giovedì 15 ottobre è stato il giorno di prova alla mensa scolastica di Genola: la prima volta in cui dall’apertura delle scuole la Media e la Primaria si sono alternate a tavola.
I primi a usufruire della mensa sono i ragazzi della scuola media che, per non allungare troppo i tempi di entrata dei bambini della Primaria, hanno anticipato l’interruzione delle lezioni alle 11,55. “A causa della pandemia - spiega la referente della Media Livia Burdese - dobbiamo calcolare più tempo per uscire dalle aule, andare in bagno e procedere alla sanificazione. Da luglio facciamo presente all’Amministrazione comunale che l’organizzazione andava rivista perché, per quanto possiamo mettere fretta ai ragazzi, i bambini della Primaria sono costretti ad attendere 20-25 minuti dopo la fine delle lezioni. Un periodo di stallo troppo lungo dopo una mattina di scuola. Non è una questione politica ma di trovare insieme la soluzione migliore per i nostri ragazzi. Abbiamo presentato due proposte alternative: la possibilità di mangiare a scuola o in classe o di cambiare i giorni del rientro, così che il giorno della mensa per le Medie non coincida con quello della Primaria. Per ora la dirigente scolastica e l’Amministrazione hanno deciso di mantenere questa linea, vedremo”.
Cinzia Botasso referente della scuola primaria conferma che l’ok per avviarsi alla mensa è stato dato verso le 13-13,10. “Abbiamo già posticipato di 15 minuti (dalle 14,15 alle 14,30) l’inizio delle lezioni pomeridiane per lasciare una pausa più lunga ai bambini- dice Botasso -. Giovedì è stato un giorno di rodaggio, ma sono fiduciosa che con la collaborazione di tutte le parti interessate troveremo la soluzione migliore per gli alunni. Perché ricordiamoci che la mensa è un ottimo servizio attivato anni fa su richiesta delle famiglie”.
Diversa l’opinione del primo cittadino Flavio Gastaldi che giovedì era tra i ragazzi per verificare in prima persona che tutto funzionasse. “Abbiamo studiato tutto nei minimi particolari - dice il sindaco -. Per non caricare le insegnanti della scuola secondaria di ulteriori problemi, essendo già oberate di responsabilità, l’Amministrazione si è fatta carico della sanificazione al termine della mensa. Con Luca dell’Aquila nera che gestisce la mensa abbiamo valutato che si potrebbero ancora recuperare una decina di minuti per ottimizzare i tempi”.
In merito alle proposte presentate dalle insegnanti della scuola media il sindaco risponde: “La dirigente scolastica ha concordato con noi che la soluzione migliore è quella di consumare il pasto in mensa anche perché la distribuzione in aula richiederebbe alle insegnanti l’attestato Hccp (protocollo sull’igiene e sicurezza del settore alimentare). E per averlo ci vuole tempo. Ricordiamoci che ci sono Comuni che non hanno ancora attivato nessun servizio extrascolastico, noi ci siamo fatti in quattro velocizzando anche i tempi per trovare una cooperativa che sostituisse ‘Il girasole’ che all’ultimo non ha dato la sua disponibilità. Per questo ringrazio ‘Jim Bandana’ per la sua grande collaborazione”.

Articolo su la Fedeltà in edicola mercoledì 21 ottobre