Parco fluviale, primo “faccia a faccia”

L'Amministrazione comunale di Fossano ha incontrato il Comitato che vuole convincerla a firmare la convenzione dell'ente

Primo “faccia a faccia” dell’Amministrazione comunale di Fossano con il Comitato Pro parco fluviale, che punta a persuadere la stessa Amministrazione ad aderire alla convenzione con la quale si gestisce il Parco naturale Gesso e Stura, nei cui confini la città degli Acaja è già inserita per legge regionale. Nella mattinata del 19 gennaio, il sindaco Dario Tallone e il vicesindaco Giacomo Pellegrino hanno dato appuntamento a Sergio Vizio, portavoce del Comitato. Il confronto è stato costruttivo, secondo quanto riferiscono entrambe le parti; Tallone e il suo gruppo ribadiscono però, a fronte di quanto chiede il Comitato, che la firma sulla convenzione avverrà solo a condizione che si apportino alcune modifiche al documento.
La vicenda è nota. Se da un punto di vista “geografico” Fossano fa già parte del parco, manca l’ok dell’Amministrazione Tallone allo strumento “politico” con cui l’ente viene gestito, la convenzione. La città degli Acaja chiede alcune modifiche al documento che - obiettano gli amministrazione fossanesi - attualmente non riesce a rappresentare ciascun comune del parco in modo adeguato.

Sergio Vizio

“Continueremo a pungolare”
Dalla sua nascita nel novembre dello scorso anno, il Comitato ha coinvolto numerose associazioni e attività commerciali, oltre ad aver raccolto “290 adesioni di singoli cittadini”. Sono numeri che il portavoce Vizio (nella foto sopra) ha presentato a sindaco e vicesindaco, durante un incontro “a tratti serrato e a tratti sereno e distensivo”, come una prova del fatto che “tanti fossanesi desiderano valorizzare il territorio situato sulle sponde dello Stura, a pochi passi dal centro cittadino, sia dal punto di vista ambientale, sia dal punto di vista turistico”.
La “trattativa” si è arenata - e d’altro canto era prevedibile - sullo “scoglio della convenzione”, come confermano dal Comitato, che in una nota scrive: “Il sindaco Tallone e il vicesindaco Pellegrino hanno ribadito che è loro intenzione «lavorare per creare le condizioni più favorevoli per aderire con serenità alla convenzione nel rispetto delle possibilità di scelta dei sindaci». Su questo punto il nostro portavoce Vizio - per motivi legati al Covid ricevuto in questa occasione da solo - ha ribadito che sarà compito del Comitato, in quanto voce e rappresentante delle associazioni, dei gruppi, delle attività commerciali e dei singoli cittadini, continuare a pungolare l’Amministrazione, ma anche a collaborare con essa affinché vengano nel più breve tempo possibile risolte queste questioni di natura giuridica”.

“Abbiamo ancora delle riserve”
Per l’Amministrazione comunale, l’incontro con il Comitato è (anche) l’occasione di ribadire la sua linea sul “caso” del parco fluviale. Spiegano a “la Fedeltà” Tallone e Pellegrino (nella foto sopra): “Lavoriamo per il bene della città e perché Fossano sia adeguatamente rappresentata: del nostro operato rispondiamo a oltre 24mila cittadini. Ci sono trattative in corso per appianare alcune condizioni della convenzione che riteniamo non siano di interesse per la città: abbiamo ancora delle riserve su cui ci stiamo confrontando anche ad altri tavoli, oltre a quello con il Comitato. Se riusciamo a chiarire questi aspetti, non abbiamo problemi ad aderire; se non si creeranno le condizioni, valuteremo alternative a cui stiamo già lavorando”.
L’Amministrazione comunale sottolinea l’apertura verso il Comitato (“Ci fa piacere che ci sia tanto entusiasmo”) e si mostra ottimista sul futuro della zona vicino allo Stura (“Pensiamo di arrivare in tempi ragionevolmente brevi ad una soluzione” che valorizzerà l’area del fiume, incentivandone la fruizione nel tempo libero e da parte delle scuole e l’avvio di attività come la produzione di miele e la ristorazione, oltre che con interventi a salvaguardia dell’ambiente).
Il nodo da sciogliere è appunto la convenzione. Parlare di questo aspetto significa, per Tallone e Pellegrino, anche togliersi qualche sassolino dalla scarpa. “I nuovi confini del parco che comprendono Fossano vengono approvati durante l’ultimo Consiglio comunale dell’Amministrazione Balocco, prima delle elezioni - dichiarano sindaco e vicesindaco -. Il tutto rimane «fermo» per cinque anni, mentre Balocco e Valmaggia, ex sindaci di Fossano e Cuneo, sono assessori regionali. Nel 2019 quando Fossano è di nuovo vicina alle elezioni, arriva la nuova legge regionale, che inserisce nel parco altri comuni; contestualmente il Comune di Cuneo redige la convenzione, ma lo fa in modo unilaterale senza un coinvolgimento preventivo degli altri comuni” (di qui l’accusa, da Fossano, secondo cui il documento è “Cuneo-centrico”).