Tenda-bis, la sindaca di Cuneo scrive al ministro Salvini

"Chiedo che sia fatta definitivamente chiarezza sul cantiere del nuovo tunnel"

Patrizia Manassero

"Chiedo che sia fatta definitivamente chiarezza sul cantiere del nuovo tunnel del Tenda e sulle responsabilità per passaggi sempre più ingarbugliati, che sono alla base di tempi lunghissimi nei lavori, difficili da comprendere e far comprendere ai nostri territori". Lo scrive la sindaca di Cuneo Patrizia Manassero in una lettera inviata al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini dopo gli ultimi sviluppi: la richiesta di altri tre mesi di tempo del Consorzio Edilmaco per completare i lavori, il diniego dell'Anas, la richiesta della Regione di applicare le penali, il nuovo intervento della ditta per spiegare perché è impossibile completare i lavori nel tempo indicato. La lettera di Manassero è stata inviata per conoscenza anche al presidente della Regione Alberto Cirio, al vice-ministro Edoardo Rixi, all’assessore regionale Luigi Icardi e al presidente della Provincia Luca Robaldo.

"Spettabile Ministro Salvini - scrive la sindaca di Cuneo -, ho letto con sgomento e non senza preoccupazione e irritazione la lettera che il Consorzio Stabile Edilmaco di Torino ha inviato il 4 marzo a Regione Piemonte, Provincia di Cuneo e Anas, sul tema del Tenda bis, e che riferisce una serie di elementi disarmanti - che se confermati sono davvero gravi - in capo all'Anas e al Commissario straordinario.
La costruzione del nuovo tunnel del Tenda è una vicenda decennale e, a ogni giro di calendario, se ne procrastina ulteriormente la data di apertura, con relativo declino di responsabilità, l’emergere di nuovi elementi tecnici ed economici surreali, l’attribuzione ad altri degli infiniti ritardi.
Chiedo che sia fatta definitivamente chiarezza sul cantiere del nuovo tunnel del Tenda e sulle responsabilità per passaggi sempre più ingarbugliati, che sono alla base di tempi lunghissimi nei lavori, difficili da comprendere e far comprendere ai nostri territori. Perché noi amministratori locali siamo ormai paralizzati da ritardi che, oltre ogni nostra possibilità di intervento, hanno ricadute pesantissime sul nostro territorio, da tutti i punti di vista.
La invitiamo, Signor Ministro, a considerare questo angolo di Italia che confina con la Francia e che da troppo tempo è costretto all’isolamento. Cuneo è isolata dal 2020 per l’interruzione della strada del colle di Tenda a seguito della tempesta Alex. Il collegamento ferroviario, Cuneo-Ventimiglia, unica possibilità rimasta, è stato ridotto al lumicino, con corse che per numero, orario, affidabilità e tipo di servizio, sono assolutamente inadeguate alle esigenze degli abitanti e dei turisti. Da anni il nostro territorio chiede che questa infrastruttura, che necessita di aggiornamento e potenziamento, diventi oggetto di un nuovo accordo che la inserisca nell’elenco delle linee transfrontaliere. Attendiamo anche la firma della Convenzione, annunciata come pronta da tempo. Per altro Cuneo, che per Rfi è classificato come “nodo ferroviario”, ha una sola linea che la attraversa e che è anche a binario unico, anacronismo della storia.

So che la Sua omologa francese Patrice Vergriete è stata sollecitata ad affrontare, con Lei, Ministro, la questione dei lavori del Tenda. Sono volentieri a disposizione per ospitare, qui a Cuneo un simile incontro.
In quella occasione, venendo di persona, si accorgerà che Le servirà un tempo congruo in agenda per raggiungere questo capoluogo di Provincia. Una volta qui, Le chiedo la cortesia di riservare un tempo altrettanto congruo per affrontare le tante urgenti questioni che Le ho esposto.
Certa del fatto che il territorio – che contrariamente a quanto affermato dal viceministro Rixi in un recente passato, sui temi dei collegamenti si è sempre dimostrato estremamente compatto – riceverà riscontro e risposta fattiva a quanto da me espresso in questa lettera, La saluto cordialmente".

Patrizia Manassero
sindaca di Cuneo