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Incontro provinciale dei preti su le coppie in nuova unione

Le indicazioni della Nota (dei vescovi piemontesi) richiedono il coinvolgimento attivo delle singole diocesi

Nella mattinata di giovedì 22 febbraio, festa della Cattedra di San Pietro, si è tenuto presso l’Hotel-Ristorante Giardino dei Tigli a Cussanio, l’annuale incontro dei presbiteri delle 5 diocesi del cuneese. La riflessione è stata dedicata alla recente Nota pastorale dei Vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta sull’Amoris Laetitia: “Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito – accompagnare, discernere, integrare”, presentata da don Bernardino Giordano, referente per l’Ufficio famiglia regionale.

Il documento dei Vescovi, che è possibile leggere e scaricare dal sito diocesano, vuole essere un testo base a partire dal quale ogni diocesi sarà chiamata a rendere possibile a coppie in nuova unione (cioè con alle spalle una separazione o divorzio di almeno uno dei due coniugi) itinerari di accompagnamento, discernimento e integrazione, così come auspicato da Papa Francesco.

Don Giordano, ricordando come non vi sia situazione umana estranea all’amore di Dio, ha citato alcune perle del documento, una fra le tante: “Per accompagnare gradualmente il giudizio sull’azione morale, non si dovrà solo chiedere “che cosa hai fatto?”, ma valutare anche “dove sei diretto?”, che nel caso di una coppia in nuova unione, dovrà tradursi nella possibilità di offrirle un cammino che prendendo in conto la storia effettiva di quelle persone, le accompagni verso il bene ad esse possibile. Compresa l’eventualità del ritorno alla Comunione e alla Riconciliazione, come anche ad un servizio riconosciuto nella comunità cristiana; questo richiederà ovviamente un tempo di ascolto, uno spazio di confronto e un cammino di preghiera. 

Ma questa sarà la sfida che ogni diocesi dovrà raccogliere (come si direbbe altrove “senza se, e senza ma”), avendo come “bussola” l’intera esortazione “Amoris Laetitia”, e come “zaino” la Nota dei Vescovi.

Le diocesi di Fossano e di Cuneo nei mesi scorsi, avevano già mosso alcuni passi nella direzione tracciata dalla Nota, attraverso la stesura di una bozza di itinerario; mons. Piero Delbosco prendendo la parola al termine dell’incontro, ha chiesto di riprendere in mano quel documento, e senza fretta ma con determinazione, renderne possibile l’attuazione.