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Haiti, la speranza: un convegno per far crescere la solidarietà

Mattinata ai Portici per far incontrare esperienze locali e internazionali

Haiti, la speranza. L'appuntamento è per sabato 12 gennaio al teatro “I Portici”, dalle 9,30 alle 12,30. Una mattinata di confronto aperta a tutti per ricordare la tragedia che colpì l’isola sudamericana nove anni fa: “il secondo terremoto più distruttivo della storia” è stato definito, con 220 mila morti e due milioni e mezzo di sfollati. Il convegno si inserisce negli eventi della mostra “Leonardo. Opera Omnia” promossa dal Comune, dalla diocesi e dall’ong Progettomondo.mlal. Infatti parte del ricavato della mostra, sostiene il programma “Nuove energie per le scuole di Haiti” che supporta scuole e studenti dell’isola realizzando orti scolastici affinché il cibo della mensa - che spesso rappresenta l’unico vero pasto per i bambini - sia più nutriente e sano. Ma con “Nuove energie” si porta anche l’elettricità nelle scuole rurali, installando pannelli fotovoltaici.

 

Fare sistema

Perché lo spirito della mostra, in primis, è proprio questo: fare squadra per lavorare insieme. Una mostra sociale e solidale insomma, in cui il “bello aiuta il buono”, facendo del bene. Alla mattinata, alla quale sono state invitate anche le scuole, interverranno il sindaco di Fossano, Davide Sordella, gli assessori regionali Alberto Valmaggia e Monica Cerutti con il presidente del Coordinamento provinciale di Protezione civile di Cuneo, Roberto Gagna, e il presidente di Progettomondo.mlal, Mario Mancini, moderati dalla vicepresidente fossanese, Ivana Borsotto. Ci saranno le testimonianze di Massimiliano Borzetti, per la Protezione civile italiana, che sulla nave Cavour ha offerto assistenza sul posto durante la tragedia. Non ultima, Laura Viviana Marchisio, illustrerà il progetto “Nuove energie” e come l’impegno di Progettomondo.mlal ad Haiti stia continuando. “Operiamo ad Haiti dal 1998- racconta Borsotto -. Abbiamo collaborato alla ricostruzione di tre scuole e alla riqualificazione di altri cinque istituti distrutti dal sisma, realizzati anche grazie al sostegno della Regione Piemonte con la quale collaboriamo da anni. Cooperazione vuol dire proprio condividere il lavoro con altre realtà, ad Haiti come in Italia. Per questo abbiamo apprezzato l’intervento della Protezione civile italiana sull’isola sudamericana. Da qui anche il senso di questa mattinata fossanese, per valorizzare il ‘sistema Italia’ e sperare in sempre nuove collaborazioni e sinergie”. 

 

Protezione civile

Del resto il Coordinamento di Cuneo è una vera eccellenza: “Siamo il primo Coordinamento nato in Italia: lo abbiamo inventato noi- dice Roberto Gagna -. Tant’è che il Parlamento europeo ci ha dato un encomio lo scorso ottobre in occasione del ventennale dalla nascita”. “L’innovazione è partita da qui, dopo l’alluvione del Tanaro del 1994- racconta il coordinatore del gruppo di Fossano, Paolo Cavallo -. Da allora sono nati, dopo Cuneo, tanti coordinamenti territoriali che facevano capo a un organismo centrale”. “Questo vuol dire avere sempre un occhio al particolare- continua Gagna -, al proprio territorio per difenderlo, ma con la capacità di avere alle spalle un apparato generale in grado di far fronte a emergenze nazionali e internazionali”. Ma la Protezione civile di Cuneo ha anche altre peculiarità che verranno raccontante durante la mattina: “Siamo felici ci siano le scuole- conclude Gagna -, perché proprio il Coordinamento di Cuneo ha in mente di attivare corsi per diventare ‘pilota’ di droni: stiamo cercando finanziamenti per poter offrire percorsi gratuiti in cambio di un monte ore di volontariato. Sono patentini che costano quasi 5mila euro, e sono una delle professioni del futuro. Non a caso, il nostro Coordinamento è stato il primo a dotarsi di un reparto droni all’avanguardia ed è stato chiamato dalla Procura di Genova in seguito al crollo del ponte Morandi”. 

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