Dopo 13 anni chiude la “Cittadella sociale” di Genola

Luogo per dare un futuro alle persone con disabilità

Le porte della “Cittadella sociale” non si riapriranno più. L’edificio che si affaccia sul parco La finestra sul castello dopo 13 anni dalla convenzione stipulata tra l’Amministrazione Aimetta e la società cooperativa “La finestra” martedì 15 giugno è tornato al Comune. “Il Comune di Genola ha necessità urgente e imprevista di rientrare in possesso dei locali, al fine di utilizzarli per aule scolastiche in quanto l’edificio della scuola media sarà oggetto dei lavori di ristrutturazione”, questa la motivazione che ha portato allo scioglimento della convenzione che avrebbe dovuto scadere nel 2033. Per i numerosi interventi che la cooperativa ha realizzato in questi anni, sia di impiantistica che strutturali, il Comune le riconosce un corrispettivo di 179mila euro.
Muore così un progetto nato nel 2008 per dare vita a momenti di incontro socio educativi e terapeutici tra persone disabili e persone normodotate, con la possibilità per ciascuno di esprimersi e di arricchire la propria esperienza attraverso la partecipazione ad attività formative, culturali, lavorative.
In questi 13 anni sono tantissime le iniziative e i progetti nati e promossi tra queste mura. Anima e mente di tutto questo è Carlo Tiano.
“È appassionante seguire i ragazzi, sentire la loro energia” - dice Tiano che, oltre a essere presidente della Vivalda, per quattro mandati è stato nel consiglio nazionale dell’Associazione italiana persone Down (Aipd) e nel direttivo nazionale del Comitato paralimpico (Fisdir) -. “I nostri ragazzi hanno fatto bellissimi percorsi e vissuto tante esperienze grazie all’associazione Gabriella Vivalda che li ha lanciati nello sport portandoli a misurarsi in gare internazionali dove hanno conseguito risultati eccellenti”.

Intervista su la Fedeltà di mercoledì 30 giugno