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24-01-2012
Le frazioni al voto
Si va alle urne, domenica 29 gennaio, nelle 15 frazioni della città degli Acaja. Un appuntamento elettorale importante per la vita delle comunità locali: si scelgono i due consiglieri e il capocantone che formeranno il Consiglio frazionale dei prossimi cinque anni. Sono chiamati al voto tutti i residenti che hanno raggiunto la maggiore età (un numero elevato considerando che le quindici frazioni contano in totale oltre 5 mila abitanti). I seggi, allestiti in ogni frazione, saranno aperti dalle 8 del mattino alle 20; perché le elezioni siano valide occorre che voti almeno il 25% degli aventi diritto, ma il quorum non dovrebbe essere un problema, visto che nel recente passato si è sempre superato abbondantemente il 50%.
“Invitiamo i frazionisti a partecipare numerosi perché questo voto è un grande esempio di democrazia del territorio - commenta l’assessore all’Agricoltura e alle Frazioni, Gian Giorgio Bruno -; l’istituto del Consiglio frazionale, con la figura del capocantone, è una peculiarità tutta fossanese che ha radici antichissime. Non si tratta soltanto di tradizione, ma di un concreto segno della sovranità popolare. Il Consiglio è un importante strumento di dialogo con l’Amministrazione”.
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La fede non sta nei numeri, però…
Un sintomo? E di che cosa? Così potremmo interrogarci su un dato ecclesiale non di poco conto, che non può essere bypassato con distrazione. Non è un mistero per nessuno il fatto che numericamente i preti di domani saranno decisamente pochi, rispetto ad oggi e soprattutto rispetto a ieri.
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24-01-2012
“Viaggio” a Terezín nella Giornata della memoria
Tante iniziative nel Fossanese per non dimenticare gli orrori dell’Olocausto. Giovedì ai Battuti bianchi, Maria Teresa Milano presenta il libro su Terezin.
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24-01-2012
A piedi in due nuove “ztl” del centro storico
Presto non si potrà più entrare in auto in via Muratori, via Mazzini e via Negri, così come in via Vescovado e in via Dante (eccetto i residenti e i mezzi per il carico merci). L’obiettivo è creare nuove isole pedonali lungo l’asse est-ovest del centro storico (piazza Castello-borgo Vecchio) anziché quello nord-sud (via Roma), che continuerebbe a restare aperto alle auto.
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