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Uno schianto imprevisto nella realtà

Martedì alle 20,45 il “Folle d’oro” continua con “Oh Dio mio!”.

Sappiamo quanto sia importante per un musicista andare a tempo, governarlo. E cosa succede allora se il tempo diventa prigione, aereo immanovrabile o muro sul quale schiantarsi? Ruota qui la pièce andata in scena martedì 13 ottobre al teatro I Portici. “Controtempo” di Christian Simeon per la regia di Paolo Pignero con una strepitosa Alice Saracco. Era la compagnia “Gli amici di Jachy” da Genova, di ritorno a Fossano dopo il successo ottenuto nel 2013 con Tango.
La protagonista, Jeanne, è una musicista francese suonatrice di tiorba (un antico strumento a corde simile a una chitarra, della famiglia dei liuti) che vive a New York. È il giorno più importante della sua vita, ha un’audizione cruciale ma è chiusa dentro casa senza possibilità di uscirne. Telefono alla mano inizia una lotta controtempo per trovare una soluzione fra gag, frustrazioni e isterie.
Sullo sfondo una mattina di settembre qualsiasi nella Grande mela; o forse no: è l’11 settembre 2001. Il ritmo diventa sempre più incalzante, Jeanne chiede aiuto al fidanzato Greg: “Scendi da quella torre in cui lavori e vienimi ad aprire”. Lì è passato a trovarlo anche suo fratello Martin, in piena crisi esistenziale. “Controtempo” diventa così metafora claustrofobica della fine di 2749 persone, morte, chiuse dentro gli aerei dirottati o chiuse dentro le lamiere delle Twin towers, come Greg e Martin purtroppo. Un’ultima telefonata. E anche l’audizione, importantissima, o il rassicurante e antico suono della tiorba passano in secondo piano. Jeanne brucia il suo strumento nella sabbia in riva al mare, come a ricordare gli orrori delle torri in fiamme: “Quelle due aste d’argento che spuntavano da terra sembravano così alte… il vento faceva vibrare il doppio gioco di corde, con un suono che nessuno era mai riuscito a ottenere”.

Martedì 20 ottobre: “Oh Dio mio!”
Il Folle d’oro continua martedì 20 ottobre alle 20,45 ai Portici con “Oh Dio mio!” messo in scena dai “Claet” di Ancona sul testo di Anat Gov. Sarà l’humour yiddish della maggiore drammaturga israeliana, scomparsa nel 2012, a guidare questa pièce in cui Ella - affermata psicanalista - riceverà nel suo studio un paziente molto speciale. Nientemeno che… Dio!
Sono ancora disponibili dei biglietti per lo spettacolo, gli ultimi. Per informazioni telefonare al numero 333.4336048 o 335.7540528 oppure inviare una e-mail all’indirizzo cdf@lacortedeifolli.it.


La Pulce nell’orecchio
Dopo l’arte concettuale di Joseph Kosuth, martedì prossimo l’architetto Giuseppe Perucca continuerà il viaggio nell’arte contemporanea con una nuova opera presente sul palco. Sono i 5 minuti in “pillole” d’arte contemporanea realizzati in collaborazione con la collezione “La Gaia” di Bruna e Matteo Viglietta.

Fotografie Mauro Bellavia - Movimento Fotografico Fossanasse.