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Lo stemma episcopale, don Derio: “Una fotografia di me”

Cosa significano le immagini scelte e il motto "Quid Quaeritis?"

Con questo stemma ho cercato di scattare una fotografia di me stesso. Una carta d’identità di ciò che sono e di ciò che vorrei essere. Proprio perché ciascuno di noi è ciò che è stato e, nello stesso tempo, ciò che spera di essere. Noi siamo l’insieme delle cose che abbiamo incontrato, vissuto, amato, ricevuto, costruito. E siamo ciò che desideriamo. Come scrive Eric-Emmanuel Schmitt: “Da qualche parte mi attende il mio vero volto”. Noi siamo “lavori in corso”, verso il vero noi  che ancora non siamo. Dunque nella fotografia ho messo anche i miei sogni. Perché sono solo i sogni a muovere i piedi.

Nello stemma troviamo, partendo da destra, la mano di un seminatore, dodici stelle, un castello con quattro torri. Il seminatore dice che sono di famiglia contadina...

La spiegazione completa su La Fedeltà in edicola il 4 ottobre