Quel coraggio di cui il mondo ha tanto bisogno

Presentato a Cuneo "Coraggio", il libro di padre Aurelio Gazzera, missionario carmelitano nella Repubblica Centrafricana, da cinque anni teatro di una spietata guerra civile

Erano in tanti giovedì sera, nella splendida cornice del garden Roagna, ad attendere padre Aurelio Gazzera, originario di Cuneo (con radici fossanesi: il papà era di San Sebastiano dove vivono gli zii), da trent’anni nella Repubblica Centrafricana dov’è diventato una vera “autorità”.

A dispetto della sua notorietà e delle importanti opere realizzate (un vero sistema integrato con una ventina di scuole di ogni ordine e grado, cooperative agricole per la coltivazione degli orti, una fiera agricola - molto attrattiva - per la commercializzazione dei prodotti e per valorizzare il lavoro contadino, una banca) padre Aurelio si presenta come un uomo mite, alla mano, simpatico.

Martedì scorso, mentre  padre Aurelio era in Italia, la Repubblica Centrafricana ha vissuto un 1° maggio di sangue. Le milizie antigovernative Seleka hanno attaccato una chiesa della capitale provocando 16 morti e un centinaio di feriti nella chiesa, tra cui il celebrante; è seguita la rappresaglia delle milizie Anti-Balaka con l’incendio di una moschea in cui sono morti bruciati vivi due fedeli.

In questo clima di guerra civile, in cui il paese vive da cinque anni, padre Aurelio porta avanti i suoi progetti che hanno fatto della sua missione un’«isola felice». Ne parla nel suo libro “Coraggio”. È venuto in Italia per presentarlo. Con il ricavato finanzia i suoi progetti.

Il servizio completo su La Fedeltà di mercoledì 9 maggio 2018