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Stella Morra dirigerà prestigioso Centro di fede e cultura all’Università Gregoriana

Il Centro “Hurtado” è un’innovativa proposta dell’Università dei Gesuiti a Roma; incarico di tre anni per la teologa fossanese

Stella Morra è la nuova direttrice del Centro di fede e cultura “Alberto Hurtado” della Pontificia Università Gregoriana di Roma. Ricoprirà questo incarico per un triennio, a partire dal prossimo anno accademico. La teologa fossanese - dottorato in Teologia e laurea in Sociologia - da vent’anni è docente di teologia fondamentale all’interno della prestigiosa Università romana fondata dai Gesuiti ed è un’esponente di punta delle teologhe italiane. Collabora a varie riviste di teologia e di pastorale e ha scritto numerosi libri, alcuni dei quali nati all’interno dell’associazione culturale fossanese L’Atrio dei Gentili.

“Questa nomina - commenta la Morra - conferma il buon lavoro svolto in questi anni da Centro fede e cultura ‘Hurtado’ e questo è un elemento di soddisfazione, per me, ma soprattutto per tutto il gruppo che a questo progetto innovativo ha lavorato e lavora. E conferma soprattutto che lo stile del lavorare insieme, in modo interdisciplinare e condiviso, è la strada guida per un efficace dialogo con la cultura contemporanea”. Dalle sue parole emerge anche un po’ di apprensione per il ruolo che dovrà ricoprire, soprattutto in un passaggio di epoca così delicato e difficile in cui la forza del rinnovamento impresso da Papa Francesco si scontra con resistenze, opacità se non veri e propri ostacoli, soprattutto dentro la Chiesa: “Gratitudine e timore si mescolano in me per questo gesto di fiducia, e contemporaneamente il senso di responsabilità di partecipare, se pur in piccola parte, a questa stagione così bella e impegnativa della vita delle chiese”. 

Il Centro Hurtado (dal nome di un gesuita cileno, figura importante della Chiesa cattolica di quel paese) è una proposta innovativa nata sei anni fa nell’ambito della Università Gregoriana, proposta - come si legge nella brochure informativa - che cerca di “andare alle frontiere della fede e delle culture, di pensare la relazione tra fede e cultura, di farsi carico delle sfide dell’intelligenza cristiana nel mondo di oggi”. Innovativa per i destinatari dell’offerta, cioè giovani laici che vogliono affiancare alla loro formazione umana e professionale l’intelligenza della fede cristiana e l’insegnamento della Chiesa per prepararsi alle sfide che affrontano nelle nostre società; per il suo inserimento nell’Università, in quanto luogo che favorisce il confronto di questioni, esperienze e riflessioni; perché offre corsi in orari e giorni accessibili a chi ha già un impegno di studio o di lavoro; per una metodologia che privilegia il lavoro a piccoli gruppi e la personalizzazione dei percorsi.

Pur avendo alle spalle una storia breve, il Centro rappresenta sicuramente una delle eccellenze italiane nell’ampliamento culturale e civile del pensiero teologico e anche un tentativo di ripensare nuovi cammini e nuove forme per gli studi teologici.

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