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È la Giornata per l’Università cattolica

La Chiesa italiana la celebra il 5 maggio; il messaggio dei vescovi

"Valorizzare, orientare e prendersi cura dell’inestimabile patrimonio costituito dalla passione, dal talento e dall’impegno delle nuove generazioni”. Lo richiama Franco Anelli, rettore dell’Università cattolica del Sacro Cuore, in occasione della Giornata (giunta alla 95ª edizione) che la Chiesa italiana celebra domenica 5 maggio. Da quasi un secolo questa prestigiosa istituzione universitaria è sostenuta dai cattolici italiani “per promuovere l’incontro tra vangelo e cultura, nel rispetto della ragione umana e dell’autentico progresso della ricerca scientifica”. Che aggiunge: “I fedeli non ci hanno fatto mai mancare la loro attenzione e il sostegno con la preghiera e con gesti concreti e generosi di amicizia”. Un invito che la Chiesa italiana rinnova in occasione di questa giornata, appuntamento fisso che apre il mese di maggio, un periodo dedicato all’orientamento universitario. “Più di quarantamila ragazzi, provenienti da tutte le regioni italiane, incontrano ogni giorno l’Università cattolica - scrive Anelli -. Il loro desiderio non è soltanto quello di apprendere saperi utili per le loro professioni future, ma più a fondo di leggere la realtà e comprenderla, per migliorare la società e renderla più vivibile per tutti”.  Per venire incontro a questo desiderio “offriamo ai nostri studenti, giovani di ogni estrazione sociale, italiani e internazionali, che in alcuni casi arrivano da nazioni colpite da guerre e da gravi difficoltà economiche, una solida preparazione di base e un’aggiornata formazione, particolarmente apprezzata dal mondo delle imprese”.

Come ogni anno la presidenza dei vescovi italiani (Cei) offre la sua riflessione, rivolgendosi direttamente ai giovani, nel messaggio dal titolo “Passione, talento, impegno. Cercando il mio posto nel mondo”.

I vescovi: la società “soffoca sogni e ruba speranza ai giovani”

Nel documento, la presidenza Cei richiama l’esortazione di Papa Francesco - nell’omelia della messa conclusiva della Giornata mondiale della gioventù svoltasi lo scorso gennaio a Panama - a mettere in campo da subito passione, talento e impegno, senza attendere il futuro e senza scoraggiarsi di fronte alle difficoltà. “Ai giovani appartiene il futuro ma solo in quanto sanno essere protagonisti del presente e sanno plasmare nell’oggi, con tenacia e coraggio, la loro personalità - si legge nel testo -. In una società che tende a contrapporre le generazioni più che a farle dialogare” e che soffoca “il loro entusiasmo e la loro generosità, per tanti giovani appare un’impresa quasi impossibile scoprire e vivere la vocazione che portano nel loro cuore”. “Soffocare i sogni e rubare la speranza, come ricorda spesso Papa Francesco, è il risvolto più inquietante della miopia con cui l’odierna società guarda ai giovani”, prosegue il messaggio, ma “se trovano riferimenti positivi e sostegni efficaci, nonostante le innumerevoli difficoltà, non si perdono d’animo e non si arrendono. Sono capaci di slanci formidabili e sanno spendersi con incredibile generosità”. Di qui l’importanza di “un autentico e qualificato accompagnamento che sappia garantire una formazione integrale della persona e lo sviluppo di competenze adeguate per affrontare la complessità del tempo presente”. Il messaggio richiama il documento conclusivo del Sinodo dei vescovi dedicato ai giovani e la sua “particolare insistenza sul compito decisivo e insostituibile della formazione professionale, della scuola e dell’università”, contesto nel quale si inseriscono le istituzioni educative cattoliche come l’Ateneo fondato da padre Gemelli.

L’Università cattolica del Sacro Cuore costituisce “una grande risorsa” e rappresenta “un grande investimento strategico per il bene dei giovani e della Chiesa intera”. “Fin dalla sua nascita - afferma il documento -, l’Università cattolica del Sacro Cuore coltiva questo obiettivo e si adopera, con sapienza e determinazione, per essere all’altezza delle sfide che in ogni epoca, e non meno in quella presente, assumono tratti peculiari e inediti. Un tale impegno appare oggi ancor più necessario e urgente per accogliere la crescente domanda che emerge dai giovani e dalle loro famiglie, alla ricerca di soggetti e luoghi in grado di garantire una formazione di alto profilo scientifico, culturale e spirituale”. Di fronte alle “sfide epocali” di oggi, prosegue il messaggio, “la Chiesa di Dio che in Italia è consapevole” che l’Università cattolica “costituisce una grande risorsa sia per il suo contributo nella formazione delle nuove generazioni sia per la sua presenza culturale nello scenario nazionale e internazionale” e “rappresenta realmente ‘un grande investimento strategico per il bene dei giovani e della Chiesa intera’”.

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