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L’addio a don Renzo Abrate, sacerdote “pioniere”

Fu tra i primi missioniari fossanesi; martedì i funerali nella parrocchia dello Spirito Santo

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Nella serata di ieri, sabato 18 gennaio, è morto, all’età di 87 anni, don Renzo Abrate. Era ricoverato all’ospedale Carle di Cuneo. Un sacerdote “pioniere” che ha vissuto la sua vocazione come missione, in tutti i frangenti in cui si è trovato ad operare e dare il suo prezioso servizio. Un missionario che attingeva la sua forza in una sconfinata fiducia nel Signore e nelle sue vie. Era nato il 19 settembre del 1932. Ordinato sacerdote nel 1957, dopo appena sei anni sarebbe stato il primo missionario fidei donum della diocesi di Fossano a mettere piede in terra argentina, insieme alle missionarie diocesane, per dare vita alla missione di Comodoro Rivadavia in Patagonia. Nella periferia della città gli fu chiesto di “costruire” la nuova parrocchia di Ceferino Namuncurà, un barrio esteso e popolato soprattutto da emigrati cileni. Dopo nove anni, il trasferimento a Trelew e poi ancora a Buenos Aires, dimostrando sempre grande spirito di adattamento, intraprendenza, voglia di iniziare nuovi cammini. L’esperienza missionaria non sarebbe terminata con il suo rientro in Italia nel 1978. Dopo pochi anni sarebbe stato chiamato ad iniziare una nuova “missione”: dare vita alla nuova comunità parrocchiale fossanese dello Spirito Santo nel quartiere Borgo Nuovo. In tanti ricordano i primissimi anni, le messe celebrate in garage e piccoli locali di fortuna, e poi nella vecchia palestra dell’Itis Vallauri. Il suo obiettivo, costruire prima la “Chiesa di persone” e poi quella di mattoni che arriverà anni dopo. Un lavoro lungo, organizzato in equipe, secondo il progetto “Nuova immagine di parrocchia” in cui don Renzo ha profuso energia, intelligenza, preghiera. Con la parrocchia dello Spirito Santo anche il servizio nelle comunità sorelle di Santa Lucia e Boschetti. Poi ancora, dopo aver terminato il suo mandato nella parrocchia che ha fatto nascere, un nuovo prezioso servizio, a San Lorenzo di Fossano. Dove accanto al suo instancabile spirito missionario ha portato anche la testimonianza che arriva dalla sofferenza e dalla malattia che pur debilitandolo, non lo ha fermato. Mai. Questa sera, domenica 19 gennaio, alle 18 verrà recitato il rosario all’ospedale Carle. Domani, lunedì 20 gennaio, il rosario verrà pregato alle 19 nella chiesa dello Spirito Santo e alle 20,30 nella parrocchiale di San Lorenzo. Il funerale sarà celebrato martedì 21 gennaio alle 14,30 nella chiesa dello Spirito Santo.

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