A Sant’Albano Consiglio comunale “vis à vis”: la minoranza non partecipa

La capogruppo Donatella Operti: "Riteniamo che la salute stia al di sopra di qualunque interesse"

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La minoranza non ha preso parte al Consiglio comunale convocato oggi (martedì 31 marzo alle 16) dal sindaco Giorgio Bozzano in compresenza perché spiega il sindaco "il sistema Internet non regge". La seduta si è tenuta nella sala polivalente della scuola media "per assicurare la dovuta distanza per garantire tutte le norme anticontagio". L’urgenza era dovuta dalla scadenza, martedì 31 marzo, della convenzione con i Comuni di Casalgrasso e Lagnasco per il servizio in forma associata della segreteria comunale.
Il gruppo di minoranza dopo aver consultato il Prefetto ha deciso di non partecipare. Segue una nota a firma di Donatella Operti, Mariangela Leone e Gino Panero: "Come consiglieri di minoranza, da quando c’è l’emergenza Covid-19, organizziamo riunioni in videoconferenza con una certa regolarità e non abbiamo mai avuto problemi di collegamento. L’art. 1 del D.L. 25 marzo 2020, n. 19 è molto chiaro: sospensione dei congressi, di ogni tipo di riunione o evento sociale e di ogni altra attività convegnistica o congressuale, salva la possibilità di svolgimento a distanza. Abbiamo chiesto agli organi competenti che cosa accadrebbe nel caso in cui un qualunque consigliere risultasse positivo al Covid-19 nei giorni successivi alla riunione e ci è stato confermato che tutti i partecipanti sarebbero posti in quarantena. Da ciò desumiamo che le misure di prevenzione adottate dal sindaco non siano sufficienti a garantire la tranquillità nostra e dei cittadini con cui potremmo venire in contatto.Ciò premesso, ci siamo trovati nella condizione di dover scegliere tra due doveri civici, quello di partecipare alla riunione del consiglio comunale e quello di garantire la nostra e altrui sicurezza. Poiché riteniamo che la salute stia al di sopra di qualunque interesse, pubblico o individuale, abbiamo optato per la non partecipazione. D’altronde, come abbiamo specificato in una nota trasmessa alla Prefettura e alla direzione Sanità regionale, in una situazione di emergenza che costringe i cittadini a rispettare regole estremamente stringenti nell’interesse della collettività, vogliamo essere un riferimento credibile per la popolazione, soprattutto considerato che i punti all’ordine del giorno non sono urgenti né impossibili da trattare a distanza.

Articolo su la Fedeltà in edicola mercoledì 1° aprile