Festa a sorpresa per gli 80 anni di padre Peyron

Domenica scorsa a Levaldigi un “fuori programma” per il sacerdote della Consolata

La chiesa di Levaldigi non è mai stata così affollata se non in occasioni speciali. Proprio come quella di domenica scorsa, 16 settembre, per la festa di compleanno a sorpresa di padre Francesco Peyron, che compie 80 anni mercoledì 19 settembre. 

Missionario della Consolata, scrittore di libri di spiritualità, per anni responsabile della Certosa di Pesio e delle scuole di preghiera da lui stesso condotte, da un anno risiede a Fossano, dove, passo dopo passo, sta incominciando anche a proporre iniziative che suscitino amore per la Parola di Dio, di cui è profondo conoscitore.

Domenica aveva appena finito di celebrare la messa delle 11 nella parrocchia della frazione saviglianese, quando, in sacrestia, qualcuno gli ha addotto la scusa che in chiesa c’era una persona che voleva parlargli. Altro che una persona, c’era la chiesa piena di persone giunte da tutta la regione (che nel frattempo avevano dato il cambio ai parrocchiani appena usciti dalla messa) e che lo aspettavano per auguragli buon compleanno, oltreché, naturalmente, celebrare l’eucarestia, questa volta per lui assolutamente fuori programma! Tutti gli inviti sono stati diffusi a macchia d’olio grazie al passaparola attraverso internet, con l’ingiunzione di rimanere rigorosamente “acqua in bocca” con il missionario. 

Così, tra lo stupore generale di padre Peyron e di molti levaldigesi, che non capivano perché la loro chiesa si stesse nuovamente riempiendo, e che quindi sono rientrati momentaneamente per vedere il motivo, si sono innalzati diversi e sinceri “grazie”. Dal festeggiato, ovviamente (“se volevate farmi una sorpresa ci siete riusciti”), agli amici di sempre, di generazioni diverse, incontrati durante il lungo cammino di questi anni, grati per averlo conosciuto e per aver potuto, grazie a lui, fare un cammino spirituale. 

La festa (pensata già da alcuni mesi) è proseguita nei locali della parrocchia con sovrabbondanza di cibarie e bevande che ogni invitato ha portato con sé da casa, per rivolgere ancora una volta, nella gioia del momento, tanti e tanti auguri di ogni bene a questo amato sacerdote.