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Von der Leyen: un programma ambizioso non può essere una “colpa”

La presidente della Commissione europea ha presentato al Parlamento di Strasburgo un'agenda di lavoro di respiro quinquennale che affronta una molteplicità di "urgenze" economiche, sociali, ambientali

Ursula Von Der Leyen, nuovo Presidente della Commissione Europea
Foto SIR-Marco Calvarese

C’è una “idea di Europa” nel discorso programmatico che Ursula von der Leyen ha presentato al Parlamento europeo nel giorno della sua elezione. Una proposta che taluni hanno giudicato “troppo ambiziosa”, persino “utopistica”: ma se un collegio di commissari che si va insediando non nutrisse ambizioni per l’Europa, quali risultati reali potrebbe sperare di raggiungere? Il “basso profilo” non è quasi mai una virtù in politica; e non si pecca di sguardo elevato, di programmi corposi e lungimiranti, di buone idee da tradurre in fatti. Si tratta semmai di verificare poi sul campo la coerenza tra idee e realizzazioni. Il discorso tenuto il 16 luglio all’Europarlamento di Strasburgo, ha dunque messo in fila una serie di questioni concrete che – pur nella loro articolazione – si possono qui brevemente riprendere per capitoli.
“La nostra sfida più pressante è mantenere il pianeta sano. Questa è la più grande responsabilità e opportunità dei nostri tempi. Voglio che l’Europa diventi il primo continente neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050”. Von der Leyen ha qui snocciolato una serie di punti prioritari, ma è la complessiva direzione di marcia che va sottolineata. Il cambiamento climatico incide sulla vita della gente, mette a rischio il futuro dell’umanità, presenta sin da ora un conto salatissimo… Quindi va giustamente posto tra i primissimi punti del programma del quinquennio 2019-2024. Per tale ragione... continua a leggere

Gianni Borsa (fonte SIR)